La storia del ROSSETTO



La storia del rossetto ha inizio nel 2800 a.c quando nella tomba della sacerdotessa Shubad, sovrana della città sumera di Ur, venne ritrovato un vasetto con all'interno una pasta fatta di polvere rossa, essenza di rosa ed olio di sesamo, che lei utilizzava per colorarsi le labbra. Si dice che lo portasse sempre con se, all'interno di una scatola di madreperla e filigrana d'oro, con una sorta di cucchiaino per applicarlo.

In seguito, uomini e donne egiziani si tingevano le labbra con ossido salino di piombo o ocra arancione con grasso animale; le signore greche invece preferivano tonalità marroni ottenute con polveri argillose.

Cleopatra utilizzava pigmenti ricavati da coleotteri o dalle formiche per ottenere la colorazione nera, con cui metteva in evidenza occhi e labbra.





Durante le celebrazioni religiose, nella Roma imperiale, alle statue degli Dei venivano colorate le labbra con il minio, gli umani invece utilizzavano il cinabro (minerale molto tossico!).

Nel 1500 ai tempi di Elisabetta I d'Inghilterra, il rossetto diventa di uso popolare, ricavato da cera d'api miscelato con pigmenti vegetali.

In Giappone, le geishe si coloravano labbra, sopracciglia e occhi con i petali del cartamo schiacchiato. Servivano 60 fiori per ottenere un singolo rossetto ed il colore che se ne traeva, iridescente e luminoso aveva lo stesso valore dell'oro. Proprio dal cartamo deriva il nome giapponese del rossetto: beni (da benibana, nome del suo fiore).

Nel 1700 la Regina Vittoria definì il trucco una maleducazione, veniva considerato volgare e ne abolì l'utilizzo!

Nel 1920 Roger & Gallet produssero il primo stick da labbra contenuto in un cartoncino e spinto fuori da uno stantuffo, mentre il portarossetto in plastica o metallo (quello che conosciamo noi oggi) risale al 1915, fabbricato per la prima volta da Maurice Levy.



Quando nel 1920 fu approvato il 19° emendamento, le donne americane ottennero il diritto di votare e il rossetto acquisì lo status symbol di potere. Elisabeth Arden partecipò in prima linea al movimento per il suffragio, marciando sulla Fifth Avenue davanti al suo salone Porta Rossa. Diede ascolto al suo istinto imprenditoriale distribuendo a tutte le manifestanti il suo rossetto rosso

Durante la seconda guerra mondiale Elisabeth Arden creò innumerevoli tonalità di rosso come il Montezuma Red e il Victory Red, da abbinare alle uniformi militari.

 Proprio durante questi anni , con la nascita dell'industria cinematografica l'utilizzo del rossetto diventò una vera e propria moda.





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