Pennelli da trucco





I pennelli si dividono in due categorie:

Setole Naturali
Sono costituiti da setole di origine animale (pelo di scoiattolo, capra, pony, martora, zibellino..) sono più morbidi ed anche costosi. Utili per l'applicazioni di prodotti in polvere permettono migliori sfumature in quanto rilasciano il prodotto in modo graduale.

Setole Sintetiche
Si utilizzano per l'applicazione di prodotti in gel o crema come eyeliner, correttori, rossetti e fondotinta in quanto avendo una superficie liscia hanno una stesura diversa dai pennelli in setole naturali. Permettono un applicazione precisa e coprente.

COME SI LAVANO I PENNELLI
Esistono in commercio tantissimi Brush cleanser, il più utilizzato è quello di Mac ma si trovano degli equivalenti di Nyx, Sephora, Make-up Forever che non richiedono risciacquo, oppure si può utilizzare il sapone di marsiglia e nel caso dei pennelli in setole naturali è consigliabile un bagno nell' ammorbidente o balsamo per capelli per mantenere le setole morbide.
A livello professionale l'avio permette di pulire i pennelli in modo veloce oppure il benzilux che evapora all'istante in modo da non dover aspettare il tempo di asciugatura. In ogni caso è buona abitudine successivamente utilizzare uno spray antibatterico che si può acquistare in farmacia.
L'asciugatura deve avvenire all'aria e mai con fonti di calore, meglio se stesi in orizzontale

Lady Gaga Style

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Alex Box

Alex è direttore creativo di Illamasqua, marchio make-up attualmente non ancora distribuito in Italia ma che grazie al web e al suo shop-online si sta cominciando a far conoscere.


Ha lavorato con importanti case di moda come Chanel, Vivienne Westwood, Stella McCartney, Karl Lagerfield.... I suoi clienti più celebri sono Lady Gaga, Kate Moss, Eva Herzigova, Claudia Schiffer, Courtney Love, Naomi Campbell, Robyn e potrei andare avanti ancora per molto.

Come si può intuire dalla precisione e dalla sua attenzione per il dettaglio, Alex proviene da una scuola di belle arti, ma l'energia e lo stile con cui si esprime è qualcosa di veramente unico!
Ha una spiccata personalità, vi basterà vedere come si presenta: capelli color puzzola, vestiti dai colori sgargianti, accessori vistosi.. insomma un personaggio che non passa inosservato.. un artista che si esprime con ogni mezzo a disposizione.
Lei, la mia più grande ispiratrice!





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Kevin Aucoin



Kevyn Aucoin è stato uno dei più grandi truccatori, ha lavorato nella moda dedicandosi a tantissime celebrity e con importanti case cosmetiche prima di fondarne una propria: Kevyn Aucoin Beauty.
In Italia è reperibile esclusivamente da Calè a Milano.
Era un genio del make-up, riusciva a trasformare il volto delle dive in quello delle icone del cinema:










Quando iniziò a lavorare come truccatore a Lafayette non ebbe molto successo, i preconcetti e l'omofobia non gli rendevano le cose semplici, nonostante avesse sia studiato che insegnato questa professione!
Decise di trasferirsi a  New York e qui tutto cambiò, iniziò a collaborare con Steven Meisel e tanti dei suoi lavori finirono nelle ambitissime copertine di Vogue.
A 21 anni era già direttore creativo della linea Ultima II (marchio di prestigio della Revlon). Un anno dopo lancia la linea New Nakeds.
Ha poi lavorato per la Shiseido,  Laura Mercier, Vincent Longo sino a quando non ha lanciato il suo brand Kevyn Aucoin Beauty.
Nel 2001 gli venne diagnosticato un cancro e nel 2002 all'età di 40 anni purtroppo morì.

I suoi libri ci ricordano la sua vita e i suoi lavori oltre a dare interessanti insegnamenti. Sono tutt'oggi i best-seller nel mondo del make-up.


 




Ritorno agli anni 20



Lo stile degli anni 20 è stato reinterpretato da innumerevoli designer, che ce l'hanno fatto rivivere in chiave moderna, mixando la moda attuale al vintage ed il risultato è sempre stato brillante!

Dior, Gucci, Emporio Armani, Ralph Lauren sono solo alcuni dei brand che hanno dedicato un intera collezione a questo stile intramontabile.



       

       
     
     





..... Le star prendono la palla al balzo e si presentano alle occasioni mondane come se il tempo non fosse mai passato.... o quasi!


    

 


Dopo il successo del film IL GRANDE GATSBY questa moda è letteralmente esplosa e ci possiamo dire pronte ad impersonare questo stile sbarazzino, non solo per quanto riguarda l'abbigliamento, ma soprattutto per quanto riguarda l'hairstyle che lo contraddistingue più di ogni altra cosa!


Dobbiamo sicuramente apprezzare l'interpretazione di Luhrmann ma il vero riconoscimento va a Fitzgerald che ha scritto questo romanzo nel 1925. Non è la prima volta che un film si ispira a questo capolavoro, già altre 3 pellicole lo avevano riproposto, anche in versione muta!

E se vogliamo dirla tutta..... non è neanche il primo film che tenta di riportarci cosi indietro;  solo per citare alcuni titoli:

LA LEGGENDA DEL PIANISTA SULL'OCEANO (1998)
CHICAGO (2002)
THE AVIATOR (2004)
CHANGELING (2008)
THE ARTIST (2011)
THE IMMIGRANT (2013)


Il fascino degli anni 20 colpisce tutti, anche i fotografi che ricreano ambientazioni di vita ordinaria ma con un tocco di stravaganza in più, come il grande Steven Meisel conosciuto per i suoi numerosi scatti presenti sulle copertine di Vogue e non solo.



 

 







20's Gli Anni Ruggenti

"Siamo negli anni 20, la prima guerra è appena finita..
All'interno dei locali si ode una musica nuova, allegra, quasi peccaminosa mentre le flapper girls sgambettano indossando stravaganti vestiti arricchiti di perle, frange e pizzi con linee dritte, non aderenti che lasciano il corpo libero. Le gonne non vanno oltre alle ginocchia e gli abiti sono smanicati, mostrando una nudità fin'ora mai vista!

I capelli alla garconne, lisci o mossi e la sigaretta in bocca quasi a voler scimmiottare lo stile maschile, basta distinzioni nette.. adesso queste ragazze fanno come gli pare!
Le labbra si tingono di rosso, sopracciglia sottili e sguardi sottolineati da eyeliner neri, un pò per imitare le star nascenti del cinema e un pò per la voglia di mettersi in mostra sfidando la morale di quella generazione che fin'ora non dava nessuna importanza alla donna."



Cosi ricordiamo i Roaring Twenties, con l'evoluzione della moda e l'emancipazione femminile ma l'importanza di questi anni (tralasciando l'aspetto politico) è determinante anche il cinema (che si afferma e diviene una vera e propria industria), la letteratura, la musica, l'arte... Qualsiasi forma di espressione artistica o intellettuale si va a diffondere per sfogare sia la sofferenza interiore che aveva lasciato la guerra appena trascorsa, sia l'entusiasmo di averla superata.

I maggiori talenti riconducibili a questo decennio sono:
i pittori Picasso, Dalì, Kandinskij, Chagall, Duchamp,
gli scrittori o poeti Freud, Hemingway, Ungaretti, Montale, Fitzgerald,
gli attori Clara Bow, Rodolfo Valentino, Stanlio e Ollio, Charlie Chaplin.

Nasce anche  il primo profumo aldeidato, o almeno il primo in cui è stata dichiarata la presenza di componenti artificiali che hanno la capacità di potenziare e fissare le note floreali e fruttate, l'ancora famoso Chanel n°5 !



  


    


Sotto quale luce truccarsi?



La luce dell'ambiente ha un importanza da non sottovalutare in quanto determina la buona riuscita del nostro make-up. Può essere NATURALE o ARTIFICIALE.
Alla luce naturale i colori che utilizzeremo rimarranno fedeli; essendo neutra non andrà ad alterare le tonalità. Quella artificiale invece può essere CALDA (lampade, candele, incandescenza) che fanno sembrare i colori più brillanti e accesi, oppure FREDDA (luci al neon..) che tende ad assorbire i colori facendoli sembrare più spenti. In entrambe i casi il risultato sarà falsato, per cui sarebbe meglio utilizzare una via di mezzo.
Se stiamo effettuando un make-up da giorno è bene controllare il risultato finale alla luce del sole, diversamente se vogliamo un trucco da sera dovremmo considerare sotto quale luce staremo.




Molto significativa è anche la posizione delle luci, non per niente vediamo sempre specchi contornati di lampadine nelle postazioni make-up; avendo luce da tutte le direzioni non si creano ombre che ci farebbero sbagliare sia la simmetria, sia l'intensità del risultato.
L'ideale sarebbe avere la luce della finestra alle spalle.

Per i professionisti esistono diverse soluzioni di postazioni, in vendita anche online.
Se volete farvi un idea dei prezzi potete consultare il sito di Cantoni Shop ..i prezzi non sono modici ma la qualità è ottima!






Attenzione alla formaldeide!



Viene considerato un composto organico volatile in quanto ha la caratteristica di liberarsi nell'aria a temperatura ambiente. Ha effetti irritanti per le vie respiratorie e per le mucose. L'agenzia internazionale per la ricerca sul cancro lo ha classificato nel gruppo I "cancerogeno per l'uomo", poiché causa tumori naso-faringei.

La formaldeide la troviamo in moltissimi prodotti, soprattutto in quelli che usiamo per la manutenzione della casa, ma anche nei medicinali, sigarette, alimenti, smog e appunto nei cosmetici.
Quello che forse non sapete è che la troviamo anche nel nostro organismo, viene prodotto naturalmente dal metabolismo ma in quantità cosi basse da risultare innocuo.

Negli alimenti viene utilizzato come conservante e viene smaltito dal corpo attraverso l'acido urico.
In cosmetica non è noto solo per il suo effetto conservante, ma anche quello lisciante infatti lo troviamo nei prodotti per capelli e l'effetto indurente nei prodotti per unghie (smalti, rinforzanti, prodotti per la ricostruzione...) dove a volte viene specificata la percentuale contenuta.
Esistono anche i "CESSORI DI FORMALDEIDE", sostanze in grado di liberare importanti quantità di formaldeide.

Per avere effetti nocivi deve essere respirato e le sue concentrazioni non devono superare lo 0,2% oltre il quale viene ritenuto illegale.
Purtroppo accade spesso che sul mercato vengano messi in vendita prodotti che superano questa percentuale!!! Per cui ancora una volta, LEGGIAMO L'INCI!


Come riconoscerla:
DMDM Hydantoin
Imidazolidinyl Urea
Diazolidinyl Urea
Sodium Hydroxymethyl Glycinate
Quaternium-15
Benzylhemiformal
2-Bromo-2-nitropropane-1,3-diol
5-Bromo-5-nitro-1,3-dioxane
Methenamin
Glyoxal
Tosylamide Formaldehyde Resin
Polyoxymethylene Urea